garbugli0

Cronaca di una tre giorni da self-made woman o Ode alla CartaForno

L’indipendenza è una gran bella conquista, ma senza qualche minimo rudimento di economia domestica,
anche un caffè da moka potrebbe rivelarsi un’insidia all’autodeterminazione dell’individuo.
Mettiamo il caso che ci si voglia preparare per cena chessò dei finocchi all’italiana!

Assicuratevi di avere tra le mani un finocchio
o meglio quella parte del suddetto che in Italia si considera commestibile,
il di sotto ecco, la parte dura e bianca organizzata per foglie belle fibrose.

[Quest’ultima precisazione risulta necessaria, dal momento che in Spagna sono considerati commestibili i gambi, ovvero quella parte dei finocchi fatta di foglioline e ramoscelli pelosetti verdissimi che da noi i fruttivendoli stessi buttano prima di metterli in vendita!]*

Dopo averlo pulito, sistemate le foglie in una teglia da forno, un filo d’acqua, un filo d‘olio, spezie a gradimento
(le mie: erba cipollina, paprika dolce, origano), il tutto tempesctato da un tripudio di pan grattato.
Ora inutile dire che azzeccati i tempi di cottura, il successo è assicurato**.

Ma la fregatura viene dopo quando poi la teglia desnuda fa capolino nel lavello.
Se sin dall’inizio voi aveste adagiato un foglio di carta forno sul fondo della teglia avreste guadagnato innumerevoli vantaggi tra cui:
– netta riduzione del consumo di olio,
– assoluta facilità di rimozione della crosta untuosa dalla teglia,
– zero fatica in fase di lavaggio.

Però ormai è fatta quindi spugna e olio di gomito…E poi non dite che non ve l’avevo detto!

*sapevatelo prima di divenire ignare vittime di spiacevoli incidenti gastronomici che potrebbero incrinare inesorabilmente i rapporti diplomatici italo-iberici > in cucina non si scherza!]
** a meno che voi non facciate assaggiare il piatto ad un ispanico, che contorcendosi esprimerà profondo disgusto e disprezzo.
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Questa voce è stata scritta da StesaConDitaInForno e pubblicata il ottobre 20, 2011 su 9:46 am. È archiviata in Menù del Giorno con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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